<p>I risultati del quarto trimestre sono stati migliori delle stime.

Per questo motivo, dopo che i timori degli investitori di Nike si erano concentrati sulle prospettive future spingendo inizialmente in rosso il titolo del colosso sportivo nel pre-market, il titolo ha poi avviato gli scambi in territorio positivo dopo la pubblicazione dei risultati finanziari 2026. «Non ci aspettiamo che la situazione migliori in modo significativo nei prossimi sei mesi», ha affermato il direttore finanziario uscente, Matt Friend. «I clienti di Nike sono sotto pressione in tutto il mondo e notiamo in particolare che ciò sta avendo un impatto maggiore sul settore dell'abbigliamento sportivo».

Il gruppo si aspetta così un rallentamento nel prossimo trimestre, il primo dell'esercizio 2027.

Nel corso della conference call con gli analisti, il management ha riconosciuto che il processo di rilancio della società sta richiedendo più tempo del previsto, che la domanda dei consumatori rimane sotto pressione e che la persistente debolezza della Cina continua a pesare sulle performance.

Gli esperti di JP Morgan hanno successivamente confermato il rating neutral, lasciando invariato a 47 dollari (pari a 41,2 euro al cambio di ieri) il prezzo obiettivo, mentre BofA-Bank of America ha mantenuto la raccomandazione neutral ma tagliato il target price da 55 a 47 dollari.