Selargius.02 luglio 2026 alle 01:35

Una grande festa in Municipio, lì dove ha trascorso i suoi anni da politico. E con l’immancabile arte dell’improvvisazione in lingua campidanese, che lo ha reso famoso anche fuori dai confini comunali, a fare da contorno. Così l’amministrazione comunale di Selargius ha ricordato il cantadore Giuseppe Loni, per tutti Peppuccio - scomparso nel 2016 a quasi 94 anni - con tanto di onorificenza “Città di Selargius” consegnata ai figli.

Un riconoscimento che l’amministrazione conferisce ai cittadini che si sono distinti in ambito politico, sociale, economico e culturale. Tra le strade della città si possono ancora trovare alcuni tombini in ghisa prodotti dalla fonderia in cui ha lavorato dal 1950 al 1970, è stato anche consigliere comunale e assessore, negli anni in cui Selargius si dotava del primo Piano regolatore, e fra i suoi meriti più grandi c’è quello di aver valorizzato l’improvvisazione in lingua campidanese: ha calcato palchi prestigiosi, ottenuto importanti riconoscimenti e portato in alto il nome di Selargius. «Sarebbe stato felice di questa serata dedicata a lui», dice la figlia Marina, «è andato via soddisfatto di quello che ha fatto e di ciò che ha avuto dalla vita». Una morte serena confermata nei versi scritti da Tonio Pani, collega cantadore di Quartu, l’indomani della scomparsa di Loni: «De custa vida serru su cancellu, a norantaquattr’annus di edadi, e pren ’e gioia si nau adiosu».