HomeImolaCronacaAddio a Peppino Casadio Loreti. Custode della storia della cittàTra i simboli dell’identità locale, è stato tra i fondatori della Carrera e ’Castellano dell’anno’ . La sindaca Marchetti: "La comunità piange un uomo che ha vissuto e plasmato le radici del territorio".Giuseppe Casadio Loreti, per tutti Peppino, in questa foto premiato dalla sindaca Francesca Marchetti con il ricnoscimento ’Castellano dell’anno’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa comunità di Castel San Pietro Terme si stringe in un profondo abbraccio per la scomparsa di Giuseppe Casadio Loreti, per tutti semplicemente "Peppino". Aveva 88 anni. Figura simbolo della città, custode appassionato e testimone autorevole della storia, delle tradizioni e dell’identità locale, Peppino lascia un grande vuoto in una comunità che nel 2024, in occasione del settantesimo anniversario della Carrera, lo aveva incoronato "Castellano dell’anno".

Con la sua scomparsa, scrive l’amministrazione comunale, "la comunità piange un uomo che non si è limitato a raccontare le radici del territorio, ma le ha vissute e plasmate in prima persona". Il nome di Peppino è legato a doppio filo ad alcune delle pietre miliari della cultura popolare castellana. Membro della celebre Famiglia dei Lungoón, è stato tra i soci fondatori dei Ballerini Castellani, gruppo con il quale ha portato il nome della città termale in tutta Italia. Ma il suo legame più viscerale è stato senza dubbio quello con la Carrera. Protagonista assoluto della nascita della storica manifestazione, Peppino fu tra i primissimi costruttori delle mitiche macchinine, realizzando il suo celebre ’Siluro’ partendo dal serbatoio di un aeroplano. Della Carrera è stato poi spingitore e infine giudice tra i più apprezzati, un ruolo ricoperto per anni con grande competenza, equilibrio e una passione travolgente che gli è valsa la stima di tutti i carreristi.