Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiC'è una vecchia convinzione secondo cui sono i genitori a educare i figli. Vero, naturalmente. Ma ogni padre sa che la storia non finisce lì. I figli, spesso senza volerlo, educano anche noi. E forse nessuno lo fa più delle figlie.

Un interessante studio appena pubblicato che analizza oltre 10 mila casi lungo 15 anni di storia, mostra che in Giappone i padri che hanno come primo figlio una femmina tendono ad assumere posizioni più favorevoli all'uguaglianza tra uomini e donne rispetto ai padri di un maschio. Non diventano rivoluzionari, non cambiano partito, non si convertono improvvisamente a qualche ideologia progressista. Semplicemente guardano il mondo con occhi diversi, perfino in un mondo storicamente tradizionale e conservatore come quello nipponico. La cosa più interessante è proprio questa. Le figlie non trasformano i padri in militanti. Li rendono più concreti. Quando un uomo immagina il futuro della propria bambina, comincia infatti a chiedersi se avrà le stesse opportunità dei suoi coetanei maschi, se verrà giudicata per il merito o per il genere, se potrà costruirsi una carriera senza ostacoli inutili. E così via.