Ribaltamento a mare, nessun risarcimento. Le associazioni dei consumatori promettono battaglia

Genova – Un’assemblea pubblica per fare il punto sui ristori legati ai lavori del ribaltamento a mare di Fincantieri a Sestri Ponente. L’iniziativa, promossa da Assoutenti, Confedilizia e Adoc, fa seguito alla rottura con l’Autorità di Sistema Portuale, dopo un lungo periodo di dialogo tra le parti nel tentativo di trovare un’intesa. Secondo quanto denunciato dalle associazioni dei consumatori, il tavolo di trattativa avviato nei mesi scorsi si sarebbe definitivamente arenato dopo il mancato rispetto degli impegni presi da parte di AdSP sui risarcimenti. «Autorità di Sistema Portuale ribalta i fatti e manca di rispetto a chi, per mesi, ha tollerato polvere, rumore e disagio quotidiano – attacca Rosanna Stifano, presidente di Assoutenti Genova –. Abbiamo avuto una lunghissima trattativa, nel tentativo di tutelare tutti quei cittadini che hanno subito un danno a seguito dei lavori per il ribaltamento a mare. Ma adesso si è arenata e quindi si va verso il contenzioso». Assoutenti ha già avviato le richieste di accesso agli atti e prepara le prossime mosse legali: «Non sembra esserci alcuna alternativa».Dure anche le parole di Paolo Prato, presidente della Federazione Ligure Confedilizia, che punta il dito contro il comportamento dell'Autorità Portuale: «Quello che è accaduto è inaccettabile: un ente pubblico che prima si siede al tavolo, poi nega di aver detto quello che ha detto, e infine accusa chi ha sofferto i danni di essere il responsabile della rottura». A sua volta, il presidente regionale di Assoutenti, Furio Truzzi, non nasconde la propria delusione per l'esito della trattativa. «Dopo mesi di incontri, bozze di protocollo e impegni assunti al tavolo, l'Autorità di Sistema Portuale, nella persona del suo presidente Paroli, ha scelto di fare marcia indietro, rimangiandosi quanto concordato e scaricando la responsabilità della rottura sulle associazioni che rappresentano i danneggiati». Truzzi aggiunge poi un'altra considerazione sul ruolo delle istituzioni: «Ci saremmo aspettati un maggiore sostegno da parte di Comune e Regione. Li avevamo invitati anche oggi, ma non vedo nessuno di loro». Infine, promette battaglia in vista del contenzioso: «Pagheranno caro, pagheranno tutto».