<p>Giornali con duecento anni di storia, testate che hanno vinto il Pulitzer, editori locali e regionali da New York al Texas.
In totale circa <strong>400 pubblicazioni </strong>giornalistiche statunitensi che, insieme, portano in tribunale <strong>OpenAI</strong> e <strong>Microsoft</strong>.
L’accusa: aver utilizzato in modo indebito, bucando i paywall e <strong>infrangendo il diritto d’autore</strong>, centinaia di migliaia di articoli per addestrare <strong>ChatGpt</strong>.
La causa è stata depositata il 26 giugno presso una corte distrettuale di New York. </p> <p> </p> <p> </p> <p>Gli editori sostengono che <strong>OpenAI</strong> abbia <strong>rastrellato di nascosto </strong>i loro <strong>siti web</strong>, inclusi i contenuti a pagamento, copiando articoli e altre opere originali sui propri server senza permesso e senza riconoscere un compenso agli autori.
Ad esempio, l’azienda avrebbe usato il social network <strong>Reddit</strong> per costruire un dataset che conteneva molti pezzi delle testate che promuovono l’azione legale. </p> <p>Inoltre, nelle 55 pagine della causa, lette da <em><strong>MF-Milano Finanza</strong></em>, l’accusa sostiene che OpenAI abbia intenzionalmente <strong>rimosso informazioni </strong>come crediti degli autori, nomi delle testate e avvisi di copyright durante il processo di estrazione dei dati.













