La Grande Barriera Corallina situata 270 chilometri a nord della città di Cairns, AustraliaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCi siamo appena lasciati alle spalle un mese di giugno che difficilmente dimenticheremo: mentre numerose città europee hanno sperimentato picchi di caldo che non avevano mai conosciuto, le temperature superficiali globali di mari e oceani si sono innalzate al punto da polverizzare tutti i record finora registrati in questo periodo dell’anno. A confermarlo sono le rilevazioni del Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3s) e del Servizio marino di Copernicus (Cmems): nella giornata del 21 giugno è stato raggiunto un picco di 21 gradi Celsius e superato di 0,1 gradi il precedente primato storico, corrispondente ai 20,83 gradi osservati nel 2023 e nel 2024.

Un'immagine subacquea di uno squalo martello insieme ad altri pesci nel sito di immersione dell'isola di North Seymour, nell'arcipelago delle Galapagos (Ecuador).

Questo straordinario riscaldamento globale riflette sia l’insorgere del fenomeno di El Niño nel Pacifico equatoriale, annunciato dall’Organizzazione meteorologica mondiale a inizio giugno, sia le anomalie termiche dovute al cambiamento climatico. “Si prevede che questo record avrà conseguenze sugli andamenti meteorologici globali e sugli ecosistemi marini”, hanno affermato i servizi Copernicus di osservazione della Terra del programma spaziale dell’Unione europea, ricordando che le previsioni indicano un El Niño probabilmente forte.