Portavoce negli anni ‘90 di una generazione che si identificava nel nuovo pop di cui è stato indiscusso alfiere, Max Pezzali, al Franco Scoglio con la prima delle due tappe messinesi del tour “Max Forever Gli anni d’oro – Stadi 2026”, mantiene ancor oggi la capacità di essere schietto e diretto, convincendo i più giovani come gli adulti nostalgici che sui suoi pezzi hanno ballato e vissuto le dinamiche e le ideologie del loro tempo. Stadio sold out con molti fan accorsi da tutta la Sicilia e dalla Calabria già dalle prime ore del mattino, in attesa di cantare all'unisono sui pezzi più iconici del suo repertorio.Lo show e l'omaggio agli anni Novanta

Ad accogliere Pezzali un'ovazione all'ingresso sul palco, che, costruito con degli schermi al pavimento, il cui protagonista indiscusso è il denim, si illumina delle luci e delle atmosfere degli anni Novanta. Apertura col momento “FestivalMax”, che omaggia nel titolo l’iconico “Festivalbar”- vinto dall’originario duo nel 1993 con “Nord Sud Ovest Est” (disco e singolo) - e un cameo video di Amadeus che introduce “Tieni il tempo”, “Bella vera” e “La lunga estate caldissima”.I grandi successi in scaletta e gli ospiti speciali

A seguire “Sei un mito”, eseguita con citazioni finali di celebri brani dance dell’epoca, “Viaggio al centro del mondo” e la memorabile “La regola dell’amico”. In scaletta anche “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, il brano senza tempo che ha consacrato gli 883 nel 1992. E, ancora, “Rotta X Casa di Dio”, “Gli anni”, “Io ci sarò” e “Nord Sud Ovest Est”, con la partecipazione speciale di Uan, il celebre pupazzo di “Bim Bum Bam”, in versione mariachi.La band e l'organizzazione