Lei voleva chiudere la relazione dopo tanti scontri e tensioni. Lui l’ha uccisa soffocandola (anche se il medico legale ha ipotizzato anche lo strangolamento) perché la fine della loro storia lo avrebbe privato «dell’alloggio e del sostentamento economico». Per il gip di Imperia è questo il movente dell’omicidio di Mary Elizabeth Hopkins da parte di Becken Olivieri a Ceriana.

L’uomo, che dopo aver ucciso la 54enne statunitense venerdì scorso ed essere stato fermato dai carabinieri avrebbe provato a togliersi la vita, stamattina è uscito dall’ospedale di Imperia ed è stato trasferito nel carcere di Sanremo.

Nell’interrogatorio di garanzia Olivieri, difeso dagli avvocati Marco Noto e Ambra Marchese, ha detto di aver ucciso dopo un litigio. Scaturito da molteplici motivi, tra i quali la gelosia reciproca e quello che l’uomo ha definito “un tradimento scoperto”.

Le testimonianze raccolte dai militari, però, hanno evidenziato «forti e pregressi contrasti di natura economica e gestionale, oltre che rapporti personali». La donna non poteva più accettare che Olivieri non contribuisse alle spese di casa, oppure che spendesse i soldi destinati a lavori domestici eseguiti solo in parte.

Per il giudice sussiste sia il pericolo di reiterazione del reato che il pericolo di fuga. Così Olivieri, accusato di omicidio aggravato dalla stabilità della relazione affettiva (almeno per il momento, non è scattata la contestazione di femminicidio) deves stare in carcere.