BRUXELLES - La promozione del turismo delle radici e dell’omonimo progetto presentato alla Farnesina e finanziato con fondi del Pnrr sono stati al centro dell’evento "Il turismo delle Radici: Italia e Belgio si incontrano", organizzato oggi a Bruxelles presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Belgio.
“Il Turismo delle Radici non è solo un progetto di politica estera, ma una grande opportunità per l'intero sistema Italia”, ha sottolineato nel corso del suo intervento di apertura dell’evento l’Ambasciatore d’Italia in Belgio Federica Favi. Il progetto al centro della conferenza, per cui ora si aprirà una seconda fase grazie a 200 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione, ha l’obiettivo di far riscoprire il legame tra gli oltre 80 milioni di italiani nel mondo e i loro luoghi di origine. “Sono risorse fondamentali per rilanciare un desiderio di Italia sempre più radicato all'interno dei giovani italo-discendenti, che è nostro compito contribuire a rafforzare e a coltivare”, ha evidenziato Favi, ricordando come “il Belgio sia una delle nazioni dove è più viva la memoria dell'emigrazione italiana, che quest’anno vive anche anniversari di fondamentale importanza, come quello degli Accordi Uomo-Carbone e della tragedia di Marcinelle”.






