| 14 Giugno 2026 20:48 |

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Roma, 14 giu. (askanews) – Il turismo delle radici è una grande opportunità per l’Italia, perché consente di rafforzare il legame con gli oltre 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo e, allo stesso tempo, valorizzare piccoli comuni, borghi e aree interne. E’ il messaggio lanciato oggi alla Farnesina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto all’evento conclusivo della prima fase del progetto “Turismo delle radici”, promosso dal Maeci e finanziato nell’ambito del Pnrr. Alla manifestazione, davanti al Palazzo della Farnesina, hanno partecipato anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, oltre cento sindaci dei Comuni delle radici, consoli, delegazioni giovanili del Coni provenienti da diversi Paesi, esponenti del mondo dello sport.

“Noi celebriamo oggi il turismo delle radici e rifletteremo sui risultati raggiunti insieme in questi anni e lanceremo insieme una vera e propria fase 2 del progetto”, ha detto Tajani. Il vicepremier ha definito l’iniziativa “nata da un’idea semplice ma vincente: portare gli oltre 80 milioni di italiani italo-discendenti nel mondo a riscoprire i luoghi di origine delle loro famiglie”, cioè i luoghi da cui partirono gli antenati “per andare in America, per andare in Europa, per andare in Australia, per andare in giro per il mondo”.