Tre bombe incendiarie artigianali sono state fatte esplodere a Salonicco, nel nord della Grecia, vicino ad abitazioni e a proprietà collegate a tre membri di Nuova Democrazia, il partito conservatore attualmente al governo. Cinque persone sono state ferite e portate in ospedale, una di loro è morta. Stando a quanto riportato dai media, si tratta della madre di Afroditi Nestora, avvocata che in passato era stata candidata come parlamentare per Nea Dimokratia. La donna di 72 anni era stata intubata e si trovava in terapia intensiva con gravi ustioni su tutto il corpo, nonostante gli sforzi dei medici è deceduta per le ferite riportate.
Intanto, le unità antiterrorismo della polizia greca stanno cercando di identificare e rintracciare i responsabili.
In un messaggio diffuso sui social, il premier ellenico, Kyriakos Mitsotakis, ha scritto: "I miei pensieri vanno alla famiglia della vittima (...) La tragica fine di Vaya Nestora conferma il carattere omicida e disumano della violenza cieca nella vita pubblica". Il premier ha aggiunto: "Nessuna tolleranza per la violenza e la divisione degli estremisti".
L’obiettivo degli attacchi
Gli attacchi– realizzati con bombole di gas a cui è stato dato fuoco – avevano come obiettivi Zisis Ioakeimobits, presidente del comitato direttivo regionale della Nuova Democrazia a Salonicco, l’ex deputato Savvas Anastasiadis e Afroditi Nestora, avvocata e candidata di Nuova Democrazia al parlamento greco per la circoscrizione di Salonicco. Le prime due esplosioni, avvenute prima dell’alba intorno alle 4.30, hanno colpito le case di Ioakeimobits e Anastasiadis hanno provocato solo lievi danni e roghi che sono stati spenti velocemente. Nell’ultimo attacco, invece, l’incendio si è espanso rapidamente e hanno preso fuoco auto e moto: così sono rimasti feriti Nestora, sua madre e un’altra donna, mentre il padre e un altro residente sono stati ricoverati per difficoltà respiratorie dovute all’inalazione di fumo.











