L’Aula della Camera dei deputati ha approvato all’unanimità la proposta di legge che introduce nuove misure per la protezione e l’assistenza dei minori e degli adulti inseriti in contesti di criminalità organizzata. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato per il completamento dell’iter parlamentare. L’obiettivo della normativa è offrire ai giovani cresciuti in famiglie legate alle organizzazioni mafiose un percorso alternativo, favorendone l’allontanamento dagli ambienti criminali e garantendo strumenti concreti per costruire un futuro diverso.

L’esperienza del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria

La proposta di legge nasce dal lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e prende ispirazione da una prassi giudiziaria sviluppata dal Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, successivamente adottata anche da altri uffici giudiziari italiani.

Da quell’esperienza è nato il progetto “Liberi di scegliere”, formalizzato nel 2017 attraverso un protocollo d’intesa che nel corso degli anni è stato più volte rinnovato e ampliato. Il principio alla base dell’iniziativa è il riconoscimento del forte condizionamento esercitato dalle famiglie nei contesti mafiosi. Per questo motivo il progetto prevede, quando necessario, provvedimenti di limitazione o decadenza della responsabilità genitoriale, accompagnati da percorsi educativi destinati ai minori.