Stazione di ArezzoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 1 luglio 2026 – Il conto alla rovescia è iniziato. Il nodo ferroviario di Firenze si appresta ad affrontare un intervento di “chirurgia infrastrutturale” senza precedenti: la sostituzione integrale del cavalcaferrovia di Ponte al Pino da parte di RFI. Come Federconsumatori Toscana, seguiamo da mesi con estrema attenzione questo cantiere strategico per la sicurezza della rete, pur non nascondendo la nostra profonda preoccupazione per i pesantissimi disagi che i cittadini e le migliaia di pendolari toscani si troveranno a dover fronteggiare. Per primi avevamo esternato le nostre preoccupazioni sull’esiguo numero dei treni la mattina nella fascia oraria 7.00 – 9.00.
Accogliamo con favore che con l’orario definitivo sia stato almeno in parte posto rimedio con l’inserimento di un treno diretto, che rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale per i lavoratori e gli studenti pendolari. Ciò dimostra che i tavoli e l’ascolto delle esigenze degli utenti può portare a soluzioni concrete. Le nostre preoccupazioni rimangono tuttavia molto alte perché si preannuncia un’estate di passione per i trasporti
Le date sul calendario lasciano spazio a pochi dubbi: dal 5 al 10 luglio (Fase 1) e dal 26 al 30 luglio (Fase 2), il blocco totale della circolazione ferroviaria tra le stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte rischia di spaccare in due non solo l’Italia, ma la mobilità quotidiana della nostra regione. La concomitanza, domenica 5 luglio, con uno sciopero di 24 ore in Autolinee Toscane rappresenta una possibile ulteriore criticità per l’inizio dei lavori, per il sistema dei servizi sostitutivi proprio nelle prime, cruciali ore di blocco. La chiusura di arterie stradali fondamentali (come via degli Artisti e via del Pratellino) e lo spostamento dei capolinea dei bus extraurbani genereranno inevitabilmente una pressione insostenibile sul traffico cittadino, già duramente provato dai cantieri della tramvia.








