HomeMondialiYamal si racconta: “Metà delle persone mi ama, l'altra mi odia. I fischi mi caricano”Dal ritiro della Spagna, Lamine Yamal ha raccontato la sua visione del calcio e ciò che lo carica di piùLamine YamalRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 1 luglio 2026 – “Metà delle persone mi ama, l'altra mi odia, io non voglio essere amato da tutti”, parola di Lamine Yamal dal ritiro della Spagna, che domani affronterà l'Austria ai sedicesimi di finale del Mondiale. Il talento del Barcellona, uno dei giocatori più interessanti del torneo, ha raccontato il modo in cui vive il calcio e, soprattutto, il rapporto con i tifosi, da chi lo ama a chi lo odia. Per spiegare al meglio la sua visione ha preso come esempio un fatto che ha coinvolto lui, Hansi Flick (il suo allenatore al Barcellona) e Pedri, suo compagno di squadra sia nel club che in Nazionale. “Una volta stavamo giocando contro il Getafe e i tifosi hanno applaudito Pedri – ha detto Yamal –. Flick mi ha detto che farebbero così pure con me, se solo non andassi ad esultare davanti a loro. Gli ho risposto in maniera onesta che io e Pedri non siamo uguali, per poi aggiungere: 'Pensi che se avessi segnato e poi esultato non mi avrebbero fischiato ugualmente?'. Pedri è un giocatore che tutti amano e rispettano, per certi versi ricorda Iniesta. Io, però, sono diverso: metà delle persone mi ama, l'altra mi odia, ma va bene così. Hanno fatto lo stesso anche con Messi, Neymar, Cristiano Ronaldo, Vinicius e Mbappé. Io, poi, vivo benissimo con i fischi, non voglio che ogni stadio mi applauda. Questo lato del calcio mi piace tantissimo”. Negli ultimi mesi, Yamal è cresciuto tanto, sia per quanto riguarda il livello calcistico che la leadership. È stato lui a caricarsi sulle spalle il Barcellona ai quarti di finale di Champions contro l'Atletico Madrid e anche in queste prime giornate dei Mondiali sta dimostrando di poter essere un punto di riferimento. Contro l'Arabia Saudita ha segnato il suo primo gol in un Campionato del mondo in carriera e ora vuole alzare la voce anche nella fase a eliminazione diretta. L'Austria, dal canto suo, cerca l'impresa, dopo aver chiuso al secondo posto nel gruppo J alle spalle dell'Argentina.