Si erano presentati a Tijuana infuriati con la Fifa, costretti a un ritiro lontano dagli Stati Uniti, dove hanno giocato tutte le partite dei Mondiali. Ma il congedo che i messicani hanno riservato loro è stato pieno d’entusiasmo: l’Iran ha salutato la Coppa del Mondo tra gli applausi dei tifosi locali, che hanno accompagnato il pullman della delegazione tra le strade della città, intonando loro cori e sventolando le bandiere dei due Paesi, come fosse uno solo. In alcuni casi, è stato proprio così, con vessilli che fondevano proprio i simboli nazionali.Dopo la partita contro il Belgio, il Team Melli, eliminato ai gironi, ha fatto subito rientro in Messico, seguendo quel protocollo ad hoc che li spingeva a lasciare gli Stati Uniti al termine di ogni match. Laggiù ci è rimasto qualche giorno, per il consueto rompete le righe e per tirare le somme di quello che è stato il proprio Mondiale. Ma il tributo che i tifosi locali presenti a Tijuana hanno riservato loro è stato ricco di amore e di rispetto, testimoniato da alcuni cori e da cartelloni apparsi per le strade della città: “Iran, non camminerai mai da solo (‘You’ll never walk alone’, una citazione al celebre inno del Liverpool). Il Messico è con te”.Anche il ct Amir Ghalenoei, prima di salire sul bus, ha riservato ai messicani un discorso di ringraziamento. Seguito poi dal messaggio dell’ambasciatore iraniano in Messico, pubblicato su X: “Grazie per la vostra professionalità, il vostro supporto, e per aver compreso non solo il nostro percorso sportivo, ma soprattutto l’ingiusto e antisportivo trattamento che la nostra delegazione ha dovuto affrontare in queste settimane. Lasciare Tijuana è davvero difficile, le amicizie che abbiamo forgiato rimarranno con noi per sempre. Ci auguriamo che le nostre strade possano incrociarsi di nuovo”.
"Non camminerai mai da solo": il saluto del Messico al Team Melli - Il video
Fuori ai gironi e costretta a giocare lontano dagli Usa, la nazionale iraniana lascia Tijuana tra cori e bandiere unite ai colori locali








