Intervento di Tajani al Question Time alla Camera dedicato a Nessy Guerra, la 27enne bloccata in Egitto con la figlia e condannata per adulterio dopo la denuncia dell’ex marito, che nelle scorse ore è stata prima portata in caserma e poi rilasciata dalle autorità locali: “L’incolumità delle nostre connazionali è per noi una priorità assoluta”.
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"L'incolumità delle nostre connazionali è per noi una priorità assoluta, sulla quale continueremo a vigilare con la massima attenzione, in contatto costante con le competenti autorità egiziane". È questo uno dei passaggi dell'intervento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il Question Time alla Camera in relazione agli sviluppi del caso Nessy Guerra, la 27enne sanremese bloccata in Egitto con la sua bambina e condannata per adulterio dopo la denuncia dell'ex marito. La scorsa notte la polizia egiziana ha prelevato lei e la figlia di 3 anni e mezzo dalla località segreta in cui vivono per portarle in caserma, e poi sono state rilasciate proprio dopo l'intervento della Farnesina.
"La vicenda resta ancora complessa anche sul piano giudiziario: è stata confermata in appello la condanna a sei mesi di detenzione per adulterio. Nelle scorse settimane, il legale egiziano della connazionale ha depositato il ricorso in Cassazione. È inoltre ancora aperto il giudizio sull'affidamento della bambina, per la quale permane il divieto di espatrio", ha spiegato ancora il ministro. "A seguito della sentenza di appello, l'ambasciatore al Cairo ha intensificato i contatti con la signora Guerra per esprimerle massima vicinanza e soprattutto per ribadire la piena disponibilità a continuare a fornirle ogni forma di assistenza, anche a livello legale, soprattutto per evitare nuovi episodi di violenze o intimidazioni da parte dell'ex marito", ha assicurato, aggiungendo anche il riferimento "all'atteggiamento aggressivo e minaccioso tenuto dal signor Hamouda anche nei confronti del personale dell'ambasciata e delle autorità italiane, comprese le massime cariche dello Stato". Poi ha fatto sapere che la "nostra Ambasciata ha formalmente consegnato alle Autorità egiziane una richiesta di grazia presidenziale. La connazionale ha recentemente deciso di conferire mandato a due nuovi legali, rispettivamente per il giudizio in Cassazione, e per un procedimento volto alla revoca del divieto di espatrio" della figlia, ha aggiunto.










