di
Simona Marchetti
Ospite del podcast "Fab!", la showgirl ha affrontato le critiche che riceve per l'uso di FaceApp, ammettendo con sincerità di ricorrere talvolta all'aiuto del filtro «ma senza stravolgermi»
Ha creato un progetto che si chiama “Amaty” e quello stesso invito se l’è tatuato anche sul braccio «perché a volte noi dimentichiamo che dobbiamo amarci e che dobbiamo metterci al centro del nostro mondo», spiega spiegato Elisabetta Gregoraci nel corso dell’intervista al podcast “Fab!. Presentatrice, showgirl, modella, ma anche imprenditrice e ora pure influencer da 2 milioni di follower su Instagram, sa di essere mediaticamente molto esposta («spetta a te sfatare il pregiudizio “bella ma non intelligente”») e riconosce che oggi l’educazione è un valore che si è perso per strada. Prova ne sono le critiche feroci che riceve sui social per l’utilizzo che fa di FaceApp, il filtro che modifica l’aspetto fisico. «Lo uso, è vero. Si tratta di un’insicurezza mia», confessa candidamente Elisabetta, prima di ribadire il concetto.
«Le persone che mi conoscono mi dicono: “Non farlo, non ne hai bisogno” oppure “Sei più bella dal vivo”. È vero, ma ti dico la verità, è una sorta mia di insicurezza . A volte mi levo il brufoletto, ma non è che mi stravolgo o faccio cose strane, come chi si allunga le gambe, perché quelle cose le detesto, magari mi miglioro la pelle del viso. Dovrei usarlo meno e ultimamente lo faccio». Del resto capita spesso che le donne non si vedano al meglio, perché magari sono gonfie, hanno la pelle rovinata, il ciclo o le occhiaie. E lei non fa eccezione. «Sono fortunata, perché ho una buona genetica e un buonissimo DNA, ma sono anche golosona, mi piacciono i piatti conditi, le cose che non sono proprio petto di pollo e insalata - confida Gregoraci, che ha avuto il figlio Nathan Falco dall’ex marito Flavio Briatore - . Fisicamente sono simile al mio papà, ma non sono ossessionata dal peso, in gravidanza ho preso 26 kg, l’ultimo mese non mi sono neanche pesata. Volevo godermi il momento. Poi è ovvio che lavoro con il mio corpo, anche perché faccio le campagne in costume da bagno, ma ho sempre fatto molto sport fin da bambina, sono cintura nera di karate e questo mi ha aiutata tantissimo».









