Durante un'audizione del Senato della California dedicata al Protect Our Games Act (AB 1921), proposta sostenuta dalla campagna Stop Killing Games per favorire la conservazione dei videogiochi non più supportati dagli editori, alcune dichiarazioni dell'Entertainment Software Association (ESA) hanno acceso un vivace dibattito.
Nel corso dell'incontro, Jennifer Gibbons, vicepresidente dell'ESA per gli affari governativi statali, ha sostenuto che i server privati utilizzati per giochi come Minecraft o Call of Duty siano da considerare illegali. Secondo la rappresentante dell'associazione, tali server non sarebbero autorizzati dagli editori e verrebbero assimilati a forme di pirateria.
Ha inoltre ricordato che l'ESA è coinvolta in procedimenti legali contro alcuni server privati e ha citato i rapporti dello United States Trade Representative (USTR), nei quali alcune piattaforme sono state inserite tra i cosiddetti "mercati notori" legati alla violazione della proprietà intellettuale. Le dichiarazioni sono arrivate dopo che il deputato californiano Chris Ward, promotore della proposta di legge, aveva evidenziato come le comunità di giocatori utilizzino già server gestiti autonomamente per mantenere accessibili alcuni titoli.







