L’APPUNTAMENTO. Torna al festival «Lazzaretto Estate 2026» il 7 luglio (ore 21.30; biglietti disponibili), per presentare il nuovo libro e lo spettacolo talk. «Chi si comporta con intenzioni gentili, si ritrova ad essere apprezzato da tutti. Sarà amato. Questa credo sia la forma di benessere a cui bisogna tendere»

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Tra gli scrittori più letti, Gianluca Gotto ha focalizzato la sua narrazione su spiritualità, crescita personale, filosofie orientali. Torna al festival «Lazzaretto Estate 2026» il 7 luglio (ore 21.30; biglietti disponibili), per presentare il nuovo libro, «Ci basterà mangiare il vento» (Mondadori), e lo spettacolo talk «Questione di karma»: viaggio tra sensi di colpa, perdono, consapevolezza, cambiamento.

L’anno scorso aveva presentato in città il talk «Le tre vie del benessere» (tratto dal libro «Verrà l’alba e starai bene»). «Ogni anno – spiega – pubblico un romanzo e in ognuno c’è una tematica che proviene dalla filosofia orientale, dal Buddismo. I talk servono ad offrire una visione molto pratica dei temi che nel libro non vengono approfonditi in maniera estesa». Stavolta si parla di karma, come viene percepito nella cultura occidentale? «Noi abbiamo una visione del karma che non è propriamente corretta. Pensiamo al karma come ad un “tribunale cosmico” che decida chi premiare o punire. Ma il karma non è questo, è qualcosa di molto più semplice: ad ogni nostra azione corrisponde una conseguenza, anche invisibile, esistente. Ogni accadimento prevede una ripercussione».