È di tre arresti e tre denunce il bilancio di una vasta operazione condotta dai Carabinieri a Copertino (Lecce), dove sono stati eseguiti provvedimenti cautelari nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di omicidio e tentato omicidio aggravati dalla premeditazione e dal metodo mafioso. L’azione, maturata in un contesto di criminalità organizzata, sarebbe scaturita da una vicenda di tentata estorsione degenerata in un agguato mortale, avvenuto l’11 aprile 2026 davanti a un circolo ricreativo.
Le indagini e l’operazione dei Carabinieri
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, nelle prime ore della mattinata odierna il Comando Provinciale di Lecce, con il supporto della Compagnia di Gallipoli, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e del Nucleo Cinofili, ha eseguito a Copertino tre ordinanze di custodia cautelare in carcere. I provvedimenti, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Lecce su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno colpito tre persone gravemente indiziate, a vario titolo, di omicidio e tentato omicidio in concorso, aggravati dalla premeditazione e dal metodo mafioso.L’indagine trae origine dal grave fatto di sangue avvenuto l’11 aprile 2026 a Copertino, davanti al circolo ricreativo “The Club”. In quella circostanza, Stefano Tomeo, 42enne del luogo, era arrivato a bordo di un’auto guidata da un amico 56enne. Dopo essere sceso dal veicolo, Tomeo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco al petto che lo ha ucciso. Nei secondi successivi, l’autore dell’agguato ha esploso altri due colpi contro l’auto, tentando di colpire anche il conducente, che è riuscito a sottrarsi all’azione. Uno dei proiettili ha attraversato il parabrezza e si è conficcato nel sedile del conducente, mentre l’altro ha colpito la carrozzeria senza raggiungere il bersaglio.Un delitto pianificato e il contesto mafioso









