Durante il primo anno della sua seconda amministrazione, Donald Trump, che secondo Forbes ha un patrimonio di 6 miliardi di dollari, ha puntato sul settore delle criptovalute, trasformando gli investimenti digitali in una fonte di guadagni reali. I guadagni del 2025 hanno incluso 635 milioni di dollari in royalty attraverso un’entità legata alla “memecoin” di Trump lanciata pochi giorni prima del suo insediamento e più di 500 milioni di dollari in proventi da vendite di token da parte di World Liberty Financial, l’iniziativa crypto di punta della famiglia Trump, mostra il documento depositato presso l’Office of Government Ethics.

Inoltre, tra le varie voci, il presidente ha dichiarato due beni dal valore superiore a 50 milioni di dollari l’uno, identificati nel modulo, come “chiave virtuale Bitcoin per portafoglio di criptovalute (detenuta in un cold wallet)”. In termini più semplici, si tratta di una riserva personale di Bitcoin che, se sommata alla quota indiretta detenuta attraverso gli investimenti in criptovalute di Trump Media, porta la sua esposizione totale a oltre 500 milioni di dollari secondo le stime di Forbes.

La strategia sui titoli dell’intelligenza artificiale

Il boom delle valute digitali rappresenta solo una parte della strategia finanziaria di Trump. Un’indagine di Forbes su circa 240 operazioni azionarie superiori a 250mila dollari ha rivelato che i 10 migliori investimenti di Trump si concentrano tutti nel comparto tecnologico, cavalcando quel boom dell’intelligenza artificiale che il presidente ha messo al centro della propria agenda governativa. La scommessa più redditizia è stata Dell Technologies. Trump ha acquistato azioni a febbraio per un valore tra 1 e 5 milioni di dollari; con il titolo decollato del 142% grazie ai data center IA, un investimento mediano di 3 milioni di dollari si è tradotto in circa 7,3 milioni attuali.