Non è iniziata nei migliori dei modi la Royal Week scozzese di re Carlo. Martedì 30 giugno, a Edimburgo, la regina Camilla ha incontrato J.K. Rowling alla reggia di Holyroodhouse, palazzo reale quando i Windsor risiedono in Scozia. Uno scatto, pubblicato sull’account ufficiale della Royal Family, in cui le due appaiono sorridenti: la didascalia spiega che la sovrana e la scrittrice si sono incontrate per discutere dell’importanza della lettura nell’infanzia, in linea con il progetto The Queen’s Reading Room promosso da Camilla da anni. La reazione (negativa) del web è stata immediata. E non certo per i libri.
Perché la foto di Camilla e J.K. Rowling ha scatenato polemiche
Il problema non era l’incontro in sé, ma il timing scelto: 30 giugno, ultimo giorno del Pride Month. E la protagonista: J.K. Rowling, 60 anni, creatrice di Harry Potter e da anni al centro di un dibattito internazionale per le sue posizioni controverse sulla comunità transgender.
Dal 2020 in poi, J.K. Rowling ha pubblicato saggi e post sui social in cui sostiene che il genere biologico non possa essere modificato e che aprire spazi come bagni e spogliatoi alle donne transgender metta a rischio le donne. Posizioni che le hanno valso l’etichetta di TERF, sigla per transgender-exclusionary radical feminist (femminista radicale trans-escludente), e la rottura pubblica con parte del cast di Harry Potter, Daniel Radcliffe e Emma Watson in testa.









