Dopo oltre un decennio, Pirelli torna sotto il controllo di azionisti italiani: si chiude così la lunga parentesi iniziata nel 2015 con l'acquisizione del pacchetto di maggioranza da parte della società cinese ChemChina (oggi Sinochem) e culminata nelle forti frizioni degli ultimi mesi tra le varie anime dell'azionariato a causa del nodo statunitense. E proprio gli Usa saranno presto al centro di un importante piano di investimenti da almeno 1 miliardo di dollari.
In particolare, il consiglio di amministrazione ha preso atto, pur riservandosi le opportune valutazioni, di quanto avvenuto in occasione dell'ultima assemblea generale: la lista presentata dalla società Marco Tronchetti Provera & C. Spa, insieme alle controllate Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding, ha espresso la maggioranza dei consiglieri e tutte le cariche esecutive. Pertanto, il Cda ha constatato la sussistenza del controllo di Pirelli in capo a Marco Tronchetti Provera.
Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo della Pirelli
Il consiglio ha anche provveduto a ratificare le altre proposte approvate durante l'assise. Lo stesso Tronchetti Provera è stato nominato presidente esecutivo, mentre a Giovanni Tronchetti Provera è stato affidato l'incarico di vice presidente. Andrea Casaluci è stato confermato all’unanimità amministratore delegato.









