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Milano, 1 lug. (askanews) – La guardia giurata davanti alla banca è un’immagine familiare. Ma nella sicurezza privata quel modello sta cambiando, mentre cresce il monitoraggio e il controllo da remoto.

Secursat è una società nata ad Asti nel 2013, da alcuni anni con una sede operativa anche a Milano. Monitora oltre 4.500 siti e 23.000 impianti in tutta Italia, per clienti che vanno dalle banche alla grande distribuzione, dalla logistica all’industria. Il team ha un’età media di 35 anni, dato insolito in un settore abituato a profili più tradizionali.

Il cuore dell’attività sono due Security Operation Center attivi ventiquattr’ore su ventiquattro. Da lì tecnici e analisti seguono da remoto situazioni che un tempo richiedevano una presenza fisica sul posto. I due hub, uno a Milano e uno ad Asti, lavorano anche come backup reciproco: se uno si ferma, l’altro prende in carico l’operatività. Per Secursat il passaggio decisivo riguarda la gestione della sicurezza: oggi molti interventi possono essere valutati e risolti prima di mandare qualcuno sul posto.

La gestione della sicurezza “è cambiata tantissimo – spiega Maura Mormile, business manager di Secursat – perché oggi la tecnologia ci offre l’opportunità di gestire da remoto praticamente tutto quello che attiene la sicurezza. Attraverso dati, integrazioni tecnologiche e piattaforme nuove è possibile ridurre tantissimo gli interventi on site, ridurre gli interventi tradizionali e progettare un modello interamente da remoto”.