di
Alissa Claire Collavo
il 70enne bellunese, allenatore di basket è conosciuto per la sua attività sportiva e resta in prognosi riservata ma sembra essere uscito dalla fase più critica. Una condizione, la sua, riconducibile al virus della Tbe
Non è più in Terapia intensiva il 70enne bellunese che nei giorni scorsi è finito in coma dopo essere stato morso da una zecca durante una passeggiata in montagna. L’uomo, un allenatore di basket conosciuto per la sua attività sportiva anche nel Trevigiano, resta in prognosi riservata ma sembra essere uscito dalla fase più critica. Era stato trovato in casa in stato delirante e agonizzante da un familiare, che ha subito chiamato i soccorsi. Una condizione la sua riconducibile al virus della Tbe (encefalite da zecca), ossia un’infezione acuta che colpisce il sistema nervoso centrale, spingendo al ricovero d’urgenza. Questo è il caso più «mediatico» e l’ultimo in ordine cronologico, ma sono già dieci le persone colpite dalla malattia trasmessa dalle zecche dall’inizio dell’anno nel territorio di competenza dell’Usl Dolomiti. E del resto il Bellunese è un’area considerata dall’Oms altamente endemica per i parassiti. Tre, nello specifico, i casi di malattia di Lyme, altra infezione trasmessa dalle zecche, sette invece quelli di encefalite da zecca.








