Giornalista nella prima parte della vita professionale, poi 25 anni di milizia quale capo ufficio stampa della Legabasket, a tenere i rapporti e a volte a smussare gli angoli tra i team di Serie A, la Lega stessa e i media. Da ieri Maurizio Bezzecchi, 67 anni, reggiano, ha appoggiato il badge sul tavolo. Dopo una vita dedicata alla palla a spicchi.

Bezzecchi, come è stato il suo ultimo giorno di lavoro?

"A riordinare e prendere le proprie cose, più significativo il penultimo, al culmine dell’assemblea di Lega: dove ho potuto intervenire per salutare i club, ringraziarli per la stima che mi hanno sempre dimostrato e per ricordare il lavoro svolto insieme".

E il primo giorno in Legabasket se lo ricorda ancora?

"Decisamente insolito. A colloquio con l’allora presidente, Sergio d’Antoni (ex leader Cisl e politico, ndr) mi aspettavo infatti di avere un contratto, anche a livello economico, da giornalista professionista, invece mi propose un biennale come Co.co.co., senza garanzie. Confesso che rimasi sorpreso ma ormai avevo deciso che il mio futuro sarebbe stato lì".