di
Mara Gergolet, corrispondente da Berlino
Sui social ci si è chiesti «quale partita» avesse visto il cancelliere: l’unica spiegazione plausibile era che vi riconoscesse, come in una proiezione di sé stesso, i propri sforzi frustrati
Il più sconnesso è stato il cancelliere Friedrich Merz. «Anche se l’eliminazione fa male: che partita, @DFB_Team! Con il vostro impegno e il vostro spirito di squadra in questo Mondiale avete entusiasmato il nostro Paese. Siamo orgogliosi di voi».
Orgogliosi? Inviperiti, arrabbiati, frustrati, rassegnati: tutto erano i tedeschi, tutto fuorché entusiasti. Tant’è che sui social ci si è chiesti «quale partita» avesse visto il cancelliere: l’unica spiegazione plausibile era che vi riconoscesse — come in una proiezione di sé stesso — i propri sforzi frustrati nel risollevare la Germania. O, peggio ancora, che ordinasse ottimismo, come talvolta fa. Undici ore dopo, Merz ha provato a correggere il tiro. Tutto inutile. La «Bild» è arrivata a suggerire che, vivendo in un mondo parallelo dove è contemplata solo la sconfitta, non sarebbe male se, accanto a Nagelsmann, se ne andasse anche il cancelliere. Infine, è «trapelato» dalla Cancelleria che il tweet notturno è stato postato per sbaglio da «un giovane collaboratore».










