“Anche se l’eliminazione fa male, che partita. Con il vostro impegno e lo spirito di squadra avete entusiasmato il nostro Paese. Siamo orgogliosi di voi”. Sono bastate queste parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz per far infuriare i tifosi della Germania dopo l’eliminazione della nazionale dai Mondiali ai sedicesimi di finale contro il Paraguay. Dopo le critiche per il tweet post eliminazione, Merz ha scritto sui social: “Festeggiamo insieme i successi. E nelle sconfitte restiamo uniti. È questo che ci rende forti. Chi indossa l’aquila sul petto merita il nostro sostegno, non il nostro scherno”,

Le parole del cancelliere hanno provocato reazioni negative sia tra i tifosi sia nel mondo politico tedesco, con molti che gli hanno contestato di aver elogiato una prestazione ritenuta deludente e di non aver colto il malumore dell’opinione pubblica. Secondo Bild, il primo messaggio non sarebbe stato approvato personalmente da Merz. Il nuovo intervento punta quindi a chiarire che l’intento del cancelliere era esprimere vicinanza alla squadra e richiamare all’unità, non quello di celebrare la prestazione sportiva.

Ma non è bastato per placare la furia dei tifosi e della stampa tedesca, che non ha di certo avuto parole dolci per la squadra di Nagelsmann. L’allenatore intanto precisa: “Io non mi dimetto”. Eliminazione che non è andata appunto nemmeno giù alla stampa. La Germania ha infatti fallito l’accesso agli ottavi per la terza Coppa del Mondo consecutiva. “Un nuovo incubo per il calcio tedesco“, scrive la Bild, il principale quotidiano del paese, parlando di una “eliminazione imbarazzante” e di una “prestazione disastrosa”.