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Le indagini
di Laura Distefano
01 Luglio 2026, 07:00
«È latitante Eddy?». Parlava così il 13 giugno scorso Pietro Gagliano il "puffo" dal carcere. Dall'altra parte della cornetta la madre. Il giovane boss detenuto, affiliato assieme a Sebastiano Miano "piripicchio" alla corrente dei Cappello che fa capo a Giovanni Crisafulli "u turcu", stava cercando di avere informazioni su Eduard Sparti e sugli altri componenti del gruppo di fuoco - tra cui i fratelli Gabriele e Simone - che avevano ferito tre minorenni in piazza Beppe Montana appena due giorni prima. Le telefonate dalla cella sono diventate il filo di Arianna che ha permesso agli investigatori della squadra mobile di Catania di assicurare alla giustizia i cinque pistoleri che mancavano all'appello. E su cui pendeva un decreto di fermo spiccato dal pm Angelo Brugaletta, che sta coordinando la delicata inchiesta sulla sparatoria avvenuta a Trappeto Nord. Uno scontro armato che ha visto protagonisti le giovani leve del gruppo di Gagliano e Miano e le teste calde che fanno riferimento al narcotrafficante di via Capo Passero, Andrea Calabretta.







