Il leader grillino è sempre più nervoso. Sarà trascinato davanti alla Commissione Covid. E soprattutto, per la prima volta in otto anni, salta il sistema di protezione che lo aveva sempre misteriosamente tutelato. Ma chi è davvero Giuseppe Conte? Chi lo ha «scelto»? E chi vorrebbe di nuovo imporlo agli italiani?
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Giuseppe Conte è sempre più nervoso. Agitato, a tratti preda di scatti d’ira, sgarbato in tv, oltre che sempre pronto a insultare Il Tempo e i giornali del Gruppo Angelucci. La realtà è che il misterioso uomo di Volturara Appula sente per la prima volta mancargli la terra sotto i piedi. O, se volete, si accorge di non avere un ombrello a portata di mano mentre su di lui si prepara una tempesta. A ben vedere, infatti, resta un enigma legato al livello di tutela di cui il leader grillino ha potuto misteriosamente godere da almeno otto anni. L’Italia è un paese difficile, pieno di insidie. Da trent’anni non c’è personalità pubblica, meno che mai politica, che possa dirsi immune da rischi, da colpi bassi, da attacchi mediatici o giudiziari o di entrambi i tipi. Tranne Giuseppe Conte.
Curiosamente ma regolarmente, a favore del misterioso avvocato del popolo, scatta da anni una invisibile ma tenacissima rete di protezione. Accompagnata da un meccanismo altrettanto indecifrabile (ma efficace) per promuoverlo, per proporlo o per riproporlo, per candidarlo a tutto. Prendi i primi mesi del 2018. Nessuno lo conosce. È in corso una campagna elettorale in cui tutti prevedono un successo dei Cinquestelle e della Lega, ma nessuno può immaginare che quelle due forze finiranno per convergere in un esperimento politico inedito. Eppure è in quel momento che lui per un verso viene scelto da M5S come uno dei professori “testimonial” della campagna grillina, mentre per altro verso prosegue il suo percorso professionale con rilevanti incarichi legali.














