HomeArezzoCronacaNon c’è pace all’alba dei civismi. Le vecchie divisioni tra coalizioni incrociano tutto lo schieramentoLa linea rossa divide le liste del 20% ma anche i rapporti tra Fare e il resto della maggioranza. Nel Pd convivono i protagonisti di un’epoca e quanti vorrebbero azzerarla. Equilibri da ritrovare.La linea rossa divide le liste del 20% ma anche i rapporti tra Fare e il resto della maggioranza. Nel Pd convivono i protagonisti di un’epoca e quanti vorrebbero azzerarla. Equilibri da ritrovare.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’era una volta: una politica dove ognuno, o quasi, aveva una sua parrocchia politica, ti contavi alle elezioni e all’uscita dalle urne le squadre erano già fatte, un po’ come in strada per le partitelle di pallone quando ancora andavamo ai mondiali. Ora nell’era del civismo tutto, paradossalmente, sembra diventato più difficile. Un esempio? La seduta inaugurale del consiglio comunale.

La linea rossa tra il centrosinistra e il centrodestra, nelle loro mille diverse declinazioni, resiste: ma quella stessa linea poi si incrocia con tutte le altre, disegnando un inestricabile sudoku. Il mondo dei civici si regala un 20% sonoro e 4 seggi: ma uno lo perde ancora prima del fischio d’inizio. L’ex comandante dei vigili Aldo Poponcini parla di "divergenze politiche" evidentemente insanabili, almeno a giudicare dalla distanza non solo politica ma anche fisica dal suo ex leader Marco Donati. L’ombra di Vannacci? Quella c’è perché la nuova formazione politica campeggia nel settore del pubblico ma per ora niente lascia pensare che abbia stregato l’ex guida della municipale. Ma intanto la linea rossa si muove a zig zag in tutto il consiglio. La coalizione vincente ha fatto scopa e rinnovato le fortune del centrodestra ad Arezzo, proprio dove erano iniziate tanti anni fa. Ma quanti sono i centrodestra? La lista civica anche qui ha fatto la differenza e le distanze si misurano in sguardi e segni: ricordate le corse il primo giorno di scuola per metterci al fianco degli amici? Beh, la sala consiliare rimandava proprio quel ricordo. Il sindaco Comanducci naturalmente al centro, intorno a lui in un fazzoletto di centimetri il vicesindaco Gamurrini, l’amico di sempre Marcantoni, il grande saggio Piomboni. Sì certo, ci sono anche gli altri ma costretti a guadagnare le ali: è vero, spesso proprio alle ali si vincono le partite, almeno nel calcio moderno. Ma mai come in questa occasione hai l’impressione che i partiti siano stati messi all’angolo, come a scontare la scelta iniziale di non aver puntato subito sugli "uomini del Fare".