Il lungo addio all’agente Francesco Imprezzabile è iniziato alle 14 di ieri con l’apertura della camera ardente alla Domus Funeraria di San Donato Milanese. Già nei minuti successivi è cominciata la processione silenziosa di colleghi e amici per porgere le condoglianze ai genitori, alla sorella, alla fidanzata e agli altri parenti del ghisa motociclista di 39 anni morto la sera del 22 giugno in via Milano a Peschiera Borromeo mentre inseguiva un suv scappato all’alt in via Vittorini. Tra i primi ad arrivare il comandante della polizia locale Gianluca Mirabelli (nella foto), che in questi giorni non ha mai fatto mancare la sua vicinanza al padre e alla madre di Imprezzabile. "Oggi sono qui – ha spiegato la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi in rappresentanza di Palazzo Marino – per portare il nostro saluto, la nostra solidarietà e il nostro abbraccio alla famiglia. Ho portato le condoglianze di tutta la città e dell’amministrazione, perché era doveroso essere qui e stare vicino ai suoi cari".
"Francesco non ci ha pensato due volte a mettersi in moto e inseguire l’auto che scappava – ha aggiunto l’assessore alla Sicurezza del Comune di San Giuliano Milanese Daniele Castelgrande –. Aveva una vocazione, metteva il suo lavoro davanti a tutto". La camera ardente riaprirà stamattina alle 8 e chiuderà alle 19. Domani alle 11, nel giorno del lutto cittadino, si terranno i funerali nella chiesa della Madonna della Medaglia miracolosa di via Fratelli Rosselli, in zona Corvetto. Una location che ha generato nei giorni scorsi la reazione dei sindacati dei ghisa, che avrebbero preferito che le esequie si tenessero in Duomo. N.P.











