I numeri del bilancio sociale 2025 dell’associazione Betania purtroppo confermano la necessità di una comunità alle prese con situazioni di criticità che riguardano un numero di bisognosi sempre crescente. Soltanto per citare alcuni numeri significativi va evidenziato quanto le persone che si sono rivolte agli incontri del centro di ascolto siano aumentate dalle 781 unità del 2025 alle 903 del 2026 per il periodo di riferimento che va dal primo gennaio al 30 giugno. Qui è stato ulteriormente curioso rilevare l’aumento che ha riguardato soltanto soggetti di genere femminile, mentre quelli di genere maschile sono diminuiti in percentuale sul numero complessivo. Nel primo caso, sempre per i primi sei mesi, le donne hanno fatto registrare una crescita significativa dalle 334 unità del 2025 (il 42,08% sui 781 totali) alle 429 del 2026 (47,5% sui 903 complessivi). Nella seconda casistica, invece, per gli uomini si è passati dai 447 del 2025 (57,2% dei 781) ai 474 del 2026 (52,5% sui 903), ma nonostante il leggero aumento in termini numerici si è avuta una riduzione in termini percentuali sul complessivo. Questo testimonia che il numero delle donne in difficoltà è aumentato molto di più rispetto agli uomini. Davanti a questo scenario è stata importante la risposta offerta da Diocesi, Caritas e Betania. Operante sul territorio piceno da 18 anni l’associazione oggi è presente in 22 comuni della provincia coprendo un’area che va dalla zona montana fino alla costa. Il cuore operativo è costituito dai 112 volontari che nel 2025 hanno donato 8.843 ore di servizio, pari ad un valore economico di 132.645 euro. Le criticità manifestate dal territorio restano quelle costituite da: spopolamento e invecchiamento nelle aree interne; effetti negativi ancora derivanti dal sisma 2016; nuove forme di povertà materiale e lavorativa; aumento delle difficoltà abitative; isolamento degli anziani nelle zone montane. I principali servizi vedono la centralità del centro di ascolto che costituisce il primo punto di contatto con le comunità locali. Delle 716 richieste trattate da Betania per la Caritas, oltre a quelle direttamente affrontate dalla Caritas diocesana, 579 sono state accolte (81%). E i bisogni più frequenti riguardano spesa alimentare, sussidi economici e cure dentistiche. L’Emporio della Carità resta il servizio più utilizzato con 7.391 episodi di spesa, 222.945 euro di beni distribuiti e 116 tonnellate di prodotti consegnati. Zarepta nel 2025 ha somministrato 31.298 pasti. Un’attività capillare che ha portato a 939.290 euro di ricavi e 960.766 euro di costi.
Le richieste di ascolto in un anno da 781 a 903
L’aumento ha riguardato soltanto soggetti di genere femminile






