Musicisti di livello internazionale si danno appuntamento da lunedì 6 luglio. Concerti, spettacoli di circo contemporaneo, degustazioni enogastronomiche.PONTEDERAGiunto alla 34esima edizione, da lunedì 6 luglio entra nel vivo il Festival Sete Sois Sete Luas con la prima data con doppio appuntamento, tra Pontedera e Calcinaia. Si parte alle ore 19 con la corsa speciale sul Battello Andrea da Pontedera con partenza dall’approdo de La Rotta: a bordo la prima nazionale del duo Joao Barradas e Floriana Cangiano in un raffinato dialogo tra fisarmonica e voce. Alle 20.30 degustazione dei sapori della Valdera a cura del Gruppo culturale Il Mattone e alle 21.30 il doppio appuntamento: a La Rotta il debutto in prima nazionale della Med /Luas26 Orkestra, una nuova produzione originale del festival che riunisce sei musicisti provenienti da Brasile, Francia, Italia, Martinica e Portogallo; al museo Coccapani di Calcinaia aria di flamenco con Barcellona Flamenco Ballet. E poi così via ogni settimana di luglio uno o due appuntamenti in vari luoghi e borghi della città. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito, le degustazioni hanno un costo simbolico di 3 euro.

"Torna il festival più longevo della Valdera – dice Marco Abbondanza, direttore del festival – e naturalmente continuiamo questo viaggio, questa avventura culturale nel mondo mediterraneo e lusofono. Il festival si caratterizza per essere un festival culturale, quindi un festival dove non si cercano le tendenze del momento, non si cerca la musica commerciale, ma dove sono invitati musicisti di livello internazionale. Un festival che presenta la bellezza della diversità musicale di questi Paesi dove la musica è anche legata alle identità di un popolo e di una nazione". Concerti, spettacoli di circo contemporaneo, degustazioni di eccellenze enogastronomiche locali: tutto il programma è consultabile sul sito del festival. "Un festival ultradecennale che abbatte le distanze geografiche nel Mediterraneo tramite l’arte, la cultura e il teatro – così l’assessore alla cultura Francesco Mori –. Contro visioni chiuse e parole tossiche, l’evento promuove tutto l’anno una rete di scambi interculturali e pluralità di linguaggi, valorizzando la ricchezza delle differenze".