I bivacchi sono una meta ambita di montagna, ma arrivare a programmare e pubblicizzare una escursione che prevede di pernottarci è forse un po’ troppo. E su questo argomento dal consiglio direttivo regionale Cai dell’Emilia-Romagna arriva una ‘tirata d’orecchie’. Questo dopo che al vertice del Club alpino dell’Emilia-Romagna è arrivato "un rilievo-lamentela", considerata "giusta", da parte del presidente della Sat. Cioè la Società degli alpinisti tridentini, la più grande sezione Cai del Trentino che ha più di 29mila soci e si occupa di manutenzione sentieri e ospitalità in rifugio nel territorio. Ebbene, alla Sat non è sfuggita "la pubblicità di una uscita sezionale Cai programmata con pernotto in bivacco (a destra, Il bivacco della Sboccata dei Bagnadori, nel Comune di Lizzano in Belvedere)", lo ha quindi segnalato al Cai dell’Emilia-Romagna che, a sua volta, ha preso carta e penna per mettere in chiaro e indicare "alcune considerazioni sull’uso dei bivacchi che si possono trovare facilmente anche su web". La comunicazione del Cai regionale si trova sulla pagina web della sezione di Bologna, è l’ultima in ordine di tempo. E si legge: "In parole povere, il bivacco è installato per usarlo in caso di emergenza, quindi programmare una gita potrebbe togliere il posto a chi ha realmente bisogno. Vi chiedo di pensarci bene prima di programmare-pubblicizzare uscite ufficiali Cai con pernotto in bivacco". Il direttivo del Cai dell’Emilia-Romagna ricorda quindi che "l’accesso e l’utilizzo dei bivacchi sono regolati da una serie di regole non scritte ma fondamentali per la sicurezza e il rispetto della montagna. Sono nati come riparo di fortuna in caso di maltempo o imprevisti. Non utilizzarli per pernotti programmati. Se trovi altre persone, adatta i tuoi spazi e non essere invadente. I posti letto sono limitati ed è buona norma lasciare sempre spazio per eventuali arrivi notturni di emergenza". Nel database ’Unico rifugi 2.0’, sono presenti tutte le schede relative alle 722 strutture di proprietà del Cai centrale e delle Sezioni. Di questi 310 sono rifugi custoditi, 65 sono incustoditi, 247 i bivacchi, 88 le capanne sociali, 10 i punti d’appoggio, uno i ricoveri di emergenza.
"Dormire nei bivacchi? Solo per emergenza"
Il Cai sulle regole dei rifugi: "Abbiamo pubblicizzato una uscita con pernottamento e gli alpinisti ci hanno giustamente redarguito"







