Canestro rotto da tre mesi e sollecitazioni dei residenti cadute nel vuoto: succede a Jesi, nel frequentatissimo playground di via Coppi. A sbloccare la situazione ci ha pensato l’iniziativa privata, come racconta Luca Allegrini che lo riferisce anche via social. "Quando il privato prende il posto del pubblico, senza tante chiacchiere. Per tre mesi i ragazzi residenti hanno fatto richieste al Comune affinchè l’ufficio sport potesse risolvere il problema, ma le risposte pervenute furono altre". Da qui la mobilitazione spontanea dei frequentatori del campetto, uniti dalla passione per la pallacanestro. Allegrini ha coinvolto l’amico Vito, imprenditore in carpenteria meccanica e giocatore di basket. Dopo un sopralluogo, in pochi giorni Vito ha preparato piastre e fori, per poi intervenire sul posto insieme ad altri "cestisti e specialisti", tra cui Sami, Saif, Manu — che ha portato un generatore da casa — e Giancarlo Esposto. "Due ore di lavoro in loco — continua Allegrini — ed il canestro riprese il suo posto originario. Il tiro inaugurativo fu concesso come premio a Sami, grande giocatore locale... Bomba realizzata al primo tiro con acclamazione da parte di tutti. La morale: bisogna essere nella vita uomini del fare, e non del dire. Lo sport è ad oggi l’unico modo per salvare ragazze e ragazzi dalla strada". Un’azione rapida che ha incassa il plauso dell’amministrazione comunale. L’assessore allo sport Samuele Animali commenta: "Sono contento che sia stato possibile un ripristino più veloce grazie a un bell’esempio di sussidiarietà orizzontale".