Morto per un arresto cardiaco nell’ospedale dove lavorava. Giovanni Gardini (nella foto), medico dell’Unità operativa di Terapia semintensiva del Maggiore,...Morto per un arresto cardiaco nell’ospedale dove lavorava. Giovanni Gardini (nella foto), medico dell’Unità operativa di Terapia semintensiva del Maggiore, se n’è andato ad appena 38 anni nello studio dove aveva effettuato il turno di guardia. È stato proprio il fatto di non vederlo uscire per il passaggio di consegne al medico del turno successivo ad allarmare il collega che ha iniziato a chiamarlo al telefono. Pochi squilli per capire che il cellulare stava squillando a vuoto a pochi metri da lui. La porta è stata aperta e qui la tragica scoperta: il dottor Gardini era nella stanza, sul pavimento, senza vita.
Un evento drammatico che ha gettato l’intero ospedale nello sgomento sia per la giovane età del dottore sia perché era una persona amata da tutti, ricordato per il suo carattere che mescolava allegria e gentilezza, oltre alla passione per la sua professione.
La direzione dell’Ausl di Bologna ha voluto esprimere il suo grande cordoglio: "La scomparsa improvvisa del nostro collega e medico Giovanni ci addolora profondamente. È una perdita che colpisce tutta la comunità professionale, lasciando un senso di grande tristezza e smarrimento. In questo momento il nostro pensiero è rivolto innanzitutto alla sua famiglia e ai suoi cari, ma anche ai colleghi che hanno condiviso con lui il lavoro quotidiano. A tutti loro esprimiamo la vicinanza e il cordoglio della comunità professionale dell’ospedale Maggiore e di tutta l’Azienda Usl di Bologna". Tanti i messaggi di commozione per il dottor Gardini, compreso quello della società scientifica di medicina interna, Fadoi.







