Gli infermieri lo hanno trovato sul letto di degenza del Policlinico con ferite al volto e sono scattati i soccorsi, ma due giorni dopo l’anziano paziente è morto. Sul decesso di Gioacchino Perna di 87 anni, residente a Bonagia, è stata aperta un’inchiesta e c’è già un indagato per omicidio preterintenzionale: gli investigatori sospettano che il paziente possa essere stato aggredito da un altro degente affetto da disturbi psichici, ospitato nella stessa stanza. Sotto inchiesta c’è un cittadino di origini cinesi di 25 anni. L’indicazione dell’aggressione è contenuta nella denuncia presentata dal figlio della vittima, Roberto, che, con l’assistenza dell’avvocato Paolo Grillo, si è rivolto alle forze dell’ordine per chiedere verità e giustizia, sostenendo la tesi dell’aggressione da parte del compagno di stanza.Per risolvere il giallo, il pubblico ministero Antonio Carchietti ha disposto l’autopsia, che verrà eseguita oggi all’istituto di Medicina legale, dove è stata trasferita la salma, mentre i carabinieri hanno sequestrato un bicchiere di vetro e un telecomando che serve per alzare lo schienale del letto: potrebbero essere stati usati per colpire l’uomo. Avviate pure le audizioni del personale del reparto di Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza, dove era stato ricoverato l’anziano. I fatti risalgono alla mattina del 29 maggio, ma la notizia è venuta a galla soltanto ieri: Gioacchino Perna era ricoverato al Policlinico sin dal 2 maggio, a causa delle sue critiche condizioni di salute, che non gli consentivano di muoversi dal letto; sei giorni fa era stato ritrovato insanguinato, con ferite alle labbra e un taglio al sopracciglio. Il personale era subito intervenuto e il paziente era stato prima assistito e medicato in Chirurgia: ci sono voluti 40 punti di sutura (ma l’ottantasettenne aveva perso anche tre denti). Poi era stato sottoposto a Tac per stabilire l’entità dei traumi e infine era stato trasferito in reparto, dove l’uomo è morto tre giorni fa.L’aggressione, venerdì scorso, dovrebbe essere avvenuta tra le 6 e le 7 del mattino. I motivi restano oscuri. Sembra da escludere un diverbio tra i pazienti, anche per via delle condizioni di salute dell’anziano e c’è da stabilire se l’uomo con problemi psichiatrici, molto più giovane della vittima, abbia agito in preda a un impulso dettato dalla sua malattia. Lo straniero non avrebbe detto nulla e, all’arrivo dei sanitari nella stanza, sarebbe stato in bagno per lavarsi. In base ai primi accertamenti investigativi il personale del reparto non avrebbe sentito urla e rumori. I familiari dell’anziano, avvisati dell’accaduto, hanno sperato che il loro congiunto potesse migliorare. Ma il quadro è precipitato e 48 ore dopo Gioacchino Perna è spirato. Il figlio ha presentato la denuncia ai carabinieri. Il sopralluogo nella stanza del reparto e il sequestro delle cartelle cliniche, oltre che degli oggetti con i quali l’uomo sarebbe stato colpito, i primi atti di indagine. Adesso si attendono i risultati dell’autopsia per stabilire se le ferite e i traumi riportati dall’anziano possano averne provocato la morte. Anche gli indumenti indossati dall’altro paziente e alcuni suoi oggetti saranno sottoposti a esami.L’obiettivo dell’inchiesta è di fare luce su quanto avvenuto al Policlinico ma anche di comprendere se il rischio di una degenza di un paziente psichiatrico in una stanza assieme ad altri ricoverati sia stato adeguatamente valutato. Ieri la direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, ha espresso «a nome dell’intera azienda, profondo cordoglio per la morte del paziente. L’evento - scrive - ci addolora profondamente e ha suscitato grande sgomento. La direzione strategica è vicina al dolore dei familiari, ai quali rivolge le più sentite condoglianze. Da subito è stata garantita la piena collaborazione con le autorità affinché si faccia piena chiarezza sulla vicenda e vengano accertate le circostanze che hanno portato al tragico evento».