Un viaggio alla scoperta di nuove culture. Il servizio civile all’estero non è mai una scelta banale, ma una decisione che 11 ragazzi hanno preso per cambiare la propria vita. Una scelta effettuata tramite l’Ibo, l’organizzazione nazionale di volontariato che con l’iniziativa "Un anno dall’altra parte del mondo" ha proseguito la sua opera di aiuto e supporto in realtà colpite da numerosi disagi. "Come emerge dal Bilancio Sociale 2025 di prossima pubblicazione – ha dichiarato Dino Montanari, direttore di Ibo Italia – nel 2025 abbiamo gestito 813 volontari, in prevalenza giovani con età media stimata 26,5 anni, in Italia e all’estero, che hanno svolto oltre 116mila ore di attività. Tutto il lavoro dei volontari ha un valore economico stimato in oltre 2 milioni 300 mila euro". La palla è poi passata ai volontari, che hanno raccontato la loro esperienza. Hanno iniziato Alice Manferdini e Camilla Monforti, una fisioterapista e una logopedista che da agosto 2025 hanno lavorato nell’inclusione e nell’educazione scolastica a Iringa, in Tanzania. "Lavoravamo due giorni in una scuola inclusiva di Kipera, Ibo è presente dal 2021. Noi abbiamo creato una stanza riabilitativa, chiamata "Chumba Chetu". Creavamo raccolte fondi e nuovi ausili per bambini. Dentro di noi ci portiamo le bellissime esperienze fatte con quei bambini stupendi, oltre che la visita di una terra magnifica come la Tanzania". Marta Biondi e Bianca Passerini, a Norton in Zimbabwe hanno cercato di costruire progetti per i bambini. "Abbiamo imparato ad adattarci in un contesto bellissimo, ma altrettanto povero". A chiudere il giro di interventi Tommaso Trognacara e Giovanni Tognolini, Nicola Rampazzo e Margherita Puccetti, Hanane Ennaour, Sofia Inguaggiato e Ilaria Marcellini. Un gruppo consistente che ha trascorso l’ultimo anno in Perù, tra Lima e Ayacucho. "Al Proyecto Quijote – dicono Ennaour, Inguaggiato e Marcellini – abbiamo cercato di lavorare sul rinforzo scolastico, in modo da sviluppare il lato cognitivo con attività come doposcuola e aiuti integrativi". "Siamo stati alla Biblioteca Superlearner a Pamplona – hanno raccontato Trognacara e Tognolini –. Qui si è notata subito la differenza culturale tra il Perù e l’Italia. Loro vivono la vita giorno dopo giorno".
Un anno in capo al mondo
Servizio civile, i volontari Ibo raccontano al ritorno da Tanzania, Perù e Zimbabwe
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