PADOVA - «Per fortuna che la legge me lo vieta, altrimenti mi sarei sicuramente ricandidato per un terzo mandato». Tra meno di un anno, Sergio Giordani dovrà abbandonare Palazzo Moroni. Con oltre nove anni di mandato alle spalle, il sindaco sta percorrendo gli ultimi chilometri prima di cedere il testimone, ma non sta vivendo questa fase finale con inerzia o svogliatezza. Non sembra avere alcuna intenzione di “svaccare” proprio ora. Anzi, seppur con un pizzico di ironia, ammette che un altro giro di giostra lo avrebbe fatto volentieri: «Mi sento ogni giorno meglio e potrei permettermelo, ma per fortuna la legge non lo prevede, altrimenti sarebbe stato difficile trattenermi – risponde alla provocazione –. Sto vivendo benissimo quest’ultimo periodo e farò ancora tantissime cose prima di lasciare la fascia. Fino all'anno scorso, a questa domanda avrei risposto con un "no" assoluto. Oggi, invece, devo ammettere che sono talmente innamorato di questo lavoro che lo farei per sempre. Per fortuna dei padovani, però, non si può fare», conclude sorridendo. Giordani non potrà essere della partita il prossimo anno, almeno non in prima linea. Molto probabilmente si candiderà come consigliere con una propria lista civica a sostegno del candidato del centrosinistra, ma i giochi lì dentro sono ancora del tutto aperti.