<p>Nonostante le forti tensioni osservate a livello globale negli ultimi mesi, i bond societari continuano a muoversi bene.

L'economia europea sta entrando nel terzo trimestre del 2026 in un contesto caratterizzato da una resilienza superiore alle attese nonostante il forte deterioramento dello scenario geopolitico.

Da un lato il conflitto in Medio Oriente, dall'altro lato l'aumento dei prezzi dell'energia, delle materie prime e l'impatto sull'inflazione: si tratta di elementi non positivi per i bond, che il mercato sta però digerendo tutto sommato bene. </p><p>Secondo S&P Global Ratings, un eventuale peggioramento della situazione mediorientale potrebbe rapidamente tradursi in un nuovo aumento dell'inflazione, con impatto sui tassi e sul rischio di credito.

L'inflazione rimane tuttora superiore agli obiettivi delle banche centrali e sta già iniziando a riflettersi in rialzi dei tassi.</p><p>Gli emittenti con rating investment grade continuano a raccogliere capitale con relativa facilità e rappresentano ormai la quasi totalità delle nuove emissioni: valgono infatti l'85% delle emissioni obbligazionarie con rating.

Al contrario, le società speculative grade incontrano crescenti difficoltà ad accedere al mercato.