<p>La Gran Bretagna prova ad aprire la strada ad altri sistemi di pagamento all'interno degli store digitali di Apple e Google.
L'autorità britannica per la concorrenza, infatti, ha presentato una proposta con l'obiettivo di consentire agli sviluppatori di far utilizzare agli utenti sistemi di pagamento esterni alle piattaforme dei due colossi web, riducendo così il peso economico delle commissioni applicate dagli store digitali di Apple e Google e aumentando così la concorrenza. </p><p>Nel Regno Unito gli sviluppatori non possono indicare modalità alternative per completare i pagamenti, come ha sottolineato la Competition and Markets Authority (Cma).
Una questione che è finita sotto la lente anche di altre autorità negli Stati Uniti, in Unione Europea e in Giappone. </p><p>In particolare, Apple non concede alcun reindirizzamento e in passato ha sostenuto che, indirizzando gli utenti su altre piattaforme, potrebbe essere compromessa la sicurezza degli utenti e verrebbero ridotte le protezioni messe in campo contro le frodi e le possibiità di verificare le transazioni. </p><p>Un portavoce di Apple ha dichiarato a Reuters che continuerà a «esprimere chiaramente le proprie preoccupazioni» alla Cma.











