La cosiddetta “linea storica” Napoli-Salerno ha ripreso a funzionare. Dopo Due mesi di stop per gli interventi infrastrutturali e tecnologici programmati da Rete Ferroviaria partire dal 10 maggio scorso, lunedì sera sono tornati a percorrere i binari i primi treni commerciali, segno che i lavori si erano avviati alla conclusione nei tempi previsti. Ieri, martedì, la circolazione è ripresa su base regolare, anche se la giornata ha scontato il prezzo fisiologico di ogni riattivazione dopo un fermo prolungato: ritardi consistenti e alcune soppressioni hanno accompagnato il ritorno alla normalità, con conseguenti proteste dei pendolari.
L'intervento ha riguardato l'installazione dell'ERTMS, il sistema europeo di controllo e gestione del traffico ferroviario già adottato sulle linee dell'alta velocità, con l'obiettivo dichiarato di migliorare regolarità della circolazione e distanziamento dei convogli. Un cantiere imponente, che ha richiesto la sospensione totale del collegamento fra l'area metropolitana di Napoli, l'agro nocerino-sarnese e la provincia di Salerno, snodo quotidiano per lavoratori, studenti e turisti diretti verso Pompei, la costiera e il capoluogo salernitano.Gragnano, salvati i vecchi binari ma rinviato il piano tramIl fermo aveva imposto una riorganizzazione degli orari: i Frecciarossa diretti a Pompei erano stati limitati a Napoli Centrale con prosecuzione su bus sostitutivo, mentre i regionali avevano subito cancellazioni, limitazioni e deviazioni per quasi due mesi su una delle direttrici più frequentate della regione.L’investimento Le risorse investite, secondo quanto reso noto da RFI, ammontano a 70 milioni, destinati ad ammodernamento tecnologico privo di effetti percepibili su velocità e tempi di percorrenza, ma funzionale a rendere più solida l'infrastruttura nel medio periodo. Sono stati comunque due mesi complicati: i pullman sostitutivi, che attraversavano i centri cittadini, hanno dilatato i tempi di percorrenza, tanto che i viaggiatori li spesso hanno disertati, preferendo utilizzare mezzi propri per spostarsi.Se la riapertura segna dunque un punto a favore della tabella di marcia di RFI, sarebbe tuttavia sbagliato parlare di emergenza alle spalle. È già fissata, infatti, una nuova interruzione: dal 4 al 30 agosto la tratta Napoli Campi Flegrei-Napoli San Giovanni Barra tornerà a fermarsi per ulteriori interventi di manutenzione e potenziamento infrastrutturale, segno che l'ammodernamento della rete è tutt'altro che concluso e che i pendolari dovranno abituarsi a convivere ancora per mesi con una circolazione a intermittenza.I disagi Chi dal Salernitano e dal Vesuviano è diretto a Napoli dovrà, dunque, scendere a Barra e non potrà proseguire fino a Piazza Garibaldi e fino alla zona dei Campi Flegrei Il quadro complessivo, del resto, restituisce un sistema di mobilità regionale che fatica a trovare un equilibrio stabile. Lo ha sottolineato anche il Comitato Etica, Salute e Vivibilità, che pur accogliendo con favore la riattivazione della linea storica ha evidenziato le criticità diffuse che continuano a interessare la rete campana: dalle limitazioni sulla Linea 2 Metropolitana nell'area flegrea, legate alle emissioni di CO2, alla chiusura della funicolare di Montesanto, ferma dal 15 maggio per la revisione ventennale; dai disagi sulle linee EAV, Cumana e Circumvesuviana, soprattutto verso la Penisola Sorrentina, alle sospensioni connesse ai cantieri dell'alta velocità Napoli-Bari, sul nodo di Cancello. Per il coordinatore del Comitato, Agostino Ingenito, anche presidente nazionale di Abbac, l’associazione che riunisce i gestori di Bed and Breakfast, occorre "una revisione complessiva del trasporto pubblico locale regionale", con la richiesta rivolta alla Commissione Trasporti del Consiglio Regionale e all'assessore Casillo di aprire un confronto con enti locali, associazioni dei consumatori, pendolari e operatori turistici.Le innovazioni Da ieri intanto chi viaggia sui treni della linea 1 della metropolitana di Napoli potrà mandare messaggi, telefonare, effettuare videochiamate senza che la connessione internet venga meno in alcuni tratti: è entrato in funzione la connessione internet 4G e 5G. Sulla Circum è stata invece autorizzata la circolazione del primo nuovo treno.







