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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un sistema di percezione dei rischi in tempo reale e di allerta tempestiva per gli edifici antichi, sviluppato da un team di ricerca cinese, è stato applicato a progetti di restauro nel nord della Cina, secondo quanto riportato dal “China Science Daily”.

Oltre il 70% degli edifici antichi della Cina presenta strutture in mattoni e legno o in muratura di pietra. A causa della loro età e della stabilità strutturale relativamente scarsa, questi edifici sono altamente soggetti a danni irreversibili durante il restauro, tra cui fessurazioni delle pareti, cedimenti delle fondamenta e persino collassi strutturali.

Le pratiche tradizionali volte a tutelare questi edifici storici devono affrontare sfide come l’insufficiente precisione del monitoraggio e le allerte tardive. Inoltre, i metodi di monitoraggio invasivi danneggerebbero il tessuto edilizio stesso, violando il principio del restauro “dell’antico mantenendolo antico” con interventi minimi. Le ispezioni manuali richiedono molto tempo, sono laboriose e mancano di una valutazione standardizzata dei rischi.

Un team soprannominato “Guardiani degli edifici antichi”, proveniente dalla Hebei GEO University, nella Cina settentrionale, ha sfruttato appieno le competenze dell’ateneo nella ricerca in materia di ingegneria geotecnica e sotterranea. Concentrandosi su approcci a basso consumo energetico e non distruttivi, il team ha utilizzato tecnologie di monitoraggio digitale per edifici storici e ha creato un sistema di monitoraggio replicabile e standardizzato.