HomeEsteriLa Corte Suprema respinge il ‘mondo nuovo’ di Donald Trump: “Chi nasce sul suolo americano è americano”Battaglia legale, lo ius soli resta in vigore negli Stati Uniti: respinto il decreto esecutivo del presidente. Il tycoon: “La cittadinanza per diritto di nascita è un male per il Paese, il Congresso approvi una legge”Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A destra la sede della Corte SupremaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNew York, 30 giugno 2026 – Donald Trump avrebbe dovuto immaginarlo quando il caso è stato discusso, il primo aprile scorso: per la prima volta, un presidente americano era presente a una sessione della Corte Suprema, come a sottolineare l’importanza politica del momento. Ha ascoltato il suo avvocato difendere un decreto che avrebbe sospeso lo ius soli (birthright citizenship, in inglese) per i figli dei migranti non documentati, dei turisti, dei lavoratori con visti temporanei: era ora di cambiare le regole, secondo l’amministrazione Trump, perché “è un mondo nuovo”.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump

Sarà pure un mondo nuovo, aveva risposto il presidente della Corte Suprema John Roberts, ma è sempre la stessa Costituzione. A differenza dei casi precedenti (l’abrogazione dei dazi, 20 febbraio 2026, e la decisione di ieri che mantiene la validità del voto postale) stavolta lo “schiaffone” dei giudici alla presidenza era previsto. Tanto che Trump si era portato avanti sui social, argomentando la facilità di una via legislativa per ottenere il medesimo risultato. E ha ribadito concetti analoghi dopo la sentenza, che definisce “pessima per il nostro Paese”.