Dallas, 30 giugno 2026 - Non è un caso che sia ancora lui. Il motivo per cui la Norvegia è tornata al Mondiale dopo 28 anni è lo stesso per cui andrà a giocare gli ottavi di finale contro il Brasile di Carlo Ancelotti. Erling Braut Haaland ha riportato sulla mappa del calcio mondiale e, almeno per qualche altro giorno, rimarrà lì. Dopo la rete di Antonio Nusa nel primo tempo, il pareggio di Amad Diallo nella ripresa, tutto faceva pensare ai tempi supplementari. Ma Haaland, al suo primo Mondiale in carriera, aveva altri piani: appoggio in porta dopo un ottimo gioco a due tra Bobb e Berg. La Norvegia supera per la prima volta un turno ad eliminazione diretta e giocherà per la terza volta nella sua storia gli ottavi di finale di una Coppa del Mondo. Sia nel 1938 che nel 1998 aveva incorciato l'Italia, ora sarà solo un italiano che è sulla panchina della Nazionale più titolata e più celebre al mondo.

Primo tempo: la perla di Nusa sblocca una partita bloccata

La fotografia dell'inizio della partita mostra equilibrio tra le due squadre, con poche occasioni degne di nota, ma con entrambe che hanno provato a farsi vedere nell'area avversaria. La prima grande chance è per gli ivoriani al 20', con la sovrapposizione di Konan che, servito da Diomande, calcia sull'esterno della rete da un'ottima posizione. Appena dopo l'hydration break, la squadra di Faé continua a spingere e Pépé va vicinissimo al gol del vantaggio con un tiro al volo su cross del solito Diomande, deviato in calcio d'angolo. Tanti corner per la Costa d'Avorio, rientrata molto meglio della Norvegia dalla pausa di metà tempo, che non vengono però sfruttati. Il primo squillo norvegese arriva al 38' con un colpo di testa di Haaland su cross di Sorloth: l'incornata della stella del Manchester City è indirizzata bene, ma è poco potente ed è facile preda di Fofana. La squadra di Solbakken cresce lentamente e al 40' sfrutta la prima vera grande occasione: Antonio Nusa entra in area da sinistra, rientra sul destro e disegna un tiro a giro perfetto per l'1-0 norvegese. Non passa neanche un minuti che la Haaland ha il pallone del raddoppio sui piedi, ma Sangaré salva il risultato con un intervento decisivo sulla linea di porta. Prima dell'intervallo la Costa d'Avorio prova a reagire e il colpo di testa di Abadou esce di pochissimo a lato del palo, con Nyland immobile.