L'enigmatico “Batman di Lagos de Moreno” terrorizza i ladri di moto in Messico, incappucciandoli e legandoli ai pali. La Procura di Jalisco avvia le indagini per capire di chi si tratta

@JPTheStrayDog/X

Un’inquietante declinazione della giustizia privata sta sconvolgendo le strade del comune messicano di Lagos de Moreno, nello stato di Jalisco. Un misterioso e spietato giustiziere, già ribattezzato dalle comunità digitali e dai residenti con il nome di Batman di Lagos, ha avviato una metodica crociata personale contro la microcriminalità locale.

L’azione del vigilante segue un protocollo rituale ben definito e brutale: i presunti delinquenti vengono aggrediti, brutalmente percossi, immobilizzati mani e piedi con del solido nastro adesivo da imballaggio e lasciati esposti al pubblico ludibrio legati ai pali della luce o a strutture metalliche nel mezzo della carreggiata, in attesa del ritrovamento da parte delle pattuglie.

La catena di catture ed esecuzioni sommarie è iniziata lo scorso 13 giugno, quando un giovane è stato rinvenuto in gravissime condizioni fisiche, bloccato a un lampione con la parola “ladro” impressa sulla fronte con della vernice fresca e un cartone di accusa. La ritorsione non si è fermata: il 17 giugno sono stati ritrovati altri due ragazzi di appena diciotto anni, immobilizzati con nastro grigio, con le bocche sigillate e con un beffardo intervento simbolico che ha visto l’applicazione di baffi finti da topo sui loro volti. Lo stesso giorno, un ventitreenne è stato esposto con cartelli che lo collegavano direttamente al furto di motociclette, mentre un quinto caso analogo si è registrato il 19 giugno.