Secondo i dati Eurostat, il maggior numero di rimpatri in Paesi terzi è stato effettuato dalla Germania
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L’Eurostat ha fornito il bilancio europeo relativo ai migranti nel primo trimestre del 2026 ed è emerso che il numero di cittadini extra-Ue a cui è stato ordinato di lasciare il territorio europeo è diminuito del 12,8% rispetto all’anno precedente ma il numero di persone rimpatriate verso Paesi terzi è aumentato dell'8,1%. La maggior parte dei cittadini extra-Ue a cui è stato ordinato di lasciare il territorio proveniva da Algeria (11.105), Marocco (6.435) e Siria (5.355). I primi due Paesi sono nell’elenco dei Paesi sicuri adottato dall’Ue mentre per quanto riguarda la Siria la maggior parte dei rimpatri è avvenuto dalla Germania, che ha ritenuto finita l'emergenza del Paese, con conseguente scadenza dei requisiti di permanenza in Europa.La maggior parte dei rimpatri in Paesi terzi ha coinvolto cittadini di Turchia (3.555), Georgia (2.060) e Albania (2.050). Il maggior numero di cittadini extracomunitari a cui è stato ordinato di lasciare il Paese è stato registrato in Francia (34.880), Germania (10.360) e Spagna (9.275). Mentre Germania (7.300), Francia (3.775) e Polonia (2.660) hanno registrato il maggior numero di persone rimpatriate in Paesi terzi. Questi sono pressoché tutti rimpatri su base volontaria, ossia in accordo tra il Paese e il migrante che non vuole più rimanere in Europa, spesso con bonus, sceglie di andare via. Danimarca (85,1 per cento) e Italia (76,9 per cento), invece, hanno registrato le percentuali più elevate di rimpatri forzati.







