Una casa con la bandiera palestinese sul tetto. Un bambino sopra il quale cadono quelle che a prima vista sembrano gocce di pioggia, ma che in realtà sono bombe. Il mare. La famiglia. E poi colori accesi, alberi, cieli. È attraverso fogli bianchi e pennarelli che i bambini di Gaza raccontano la loro quotidianità. Una quotidianità che arriva a Torino con «Disegni da Gaza / Drawings from Gaza», la mostra itinerante inaugurata nel Coro di Santa Pelagia e destinata a proseguire in altri luoghi della città e dell'area metropolitana.Ad essere esposti sono piccoli disegni su normali fogli A4. Sullo sfondo un video in cui scorrono le immagini dei momenti in cui i bambini li hanno realizzati, seduti sotto una tenda, accanto alla clinica di cure primarie di Emergency ad Al Qarara, nella Striscia di Gaza. Un laboratorio nato durante il tempo dell'attesa per le vaccinazioni che si è trasformato in uno spazio di espressione e di cura.
I disegni dei bambini di Gaza in mostra a Torino con Emergency
«Nei disegni compaiono le paure, ma anche ciò che resta dell'infanzia» «L'idea mi è venuta perché sono infermiere pediatrico da anni e penso che curare significhi anche ritagliare spazi di gioco» racconta Carmine Creazzo, torinese che ha prestato servizio nella clinica di Emergency. «Nella valigia di un operatore umanitario diretto a Gaza non si può portare quasi nulla, nemmeno molte delle cose che servirebbero. Così ho deciso di riempirla con bolle di sapone, fogli e pennarelli. Dopo i primi giorni l'iniziativa ci è sfuggita di mano: tutti i bambini volevano disegnare. Rivedere oggi quei lavori nella nostra città mi riempie di gioia. Il tema che ritorna più spesso è quello della casa ma i disegni sono così espliciti che non c’è bisogno di parole».Un gesto semplice, che restituisce uno sguardo su una normalità diversa. «Nei disegni compaiono le paure, ma anche ciò che resta dell'infanzia. È importante far vedere che i bambini sono bambini ovunque» spiega Giulia Minelli, infermiera pediatrica e rappresentante di Emergency. «Disegnare permette ai bambini di raccontare la loro realtà e ci mostra quanto sia diversa dalla nostra, in fondo quello disegnano i bambini: quel che vedono».






